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Immaginare qualsiasi altro imballaggio primario o secondario senza il pallet non è possibile perché non  solo  la  sua  dimensione  determina  la  maggior parte delle dimensioni degli altri, ma anche perché ne giustifica l’esistenza: senza un pallet sarebbero intrasportabili.

La  necessità  di  utilizzarli  determina  l’elevato  numero  in circolazione in Italia e nel mondo e ne impone l’analisi dal punto  di  vista  ambientale,  ma  non  solo:  poiché  il  pallet più  diffuso  è  di  legno,  ciò  che  ruota  intorno  all’economia agroforestale  vive  anche  delle  migliaia  di  aziende  che  acquistano,  trasportano,  trasformano  e  assemblano  il legno:  in  Italia  e  nel  mondo.  
Palm Spa opera da 35 anni nella produzione di bancali standard e su misura; da oltre un decennio ha iniziato un percorso di sostenibilità che l’ha portata a costruire un’importante  sezione  di  quel  concetto  di  economia  circolare  che  viene  indicato  sempre  di  più  come  il  futuro  possibile  per un’economia sostenibile. Un nuovo approccio alla qualità del pallet che parla del prodotto, dell’impresa e del suo territorio: i primi partner sistemici che promuovono coerenza con i valori dei prodotti movimentati.

Nonostante  il  settore  imballaggi  in  legno  non  sia  particolarmente  impattante  in  termini  di  emissioni,  Palm  si  è avvalsa  della  collaborazione  del  Consorzio  Universitario di  Ricerca  Applicata  (CURA)  dell’Università  degli  Studi  di Padova per dare vita ad un progetto per sviluppare un modello affidabile per il calcolo e la gestione della Carbon Footprint dell’intera filiera di cui Palm fa parte.
Nel  rispetto  della  norma  ISO  14064,  è  stato  analizzato  in dettaglio il ciclo di vita dei pallet (LCA) e dei processi che lo coinvolgono.
È stato così creato il “punto di partenza” dal quale si è partiti per migliorare la gestione di tutti i processi  per  ridurre  le  emissioni  in  atmosfera:  la  LCA  è  divenuta  base per l’Ecodesign applicata al greenpallet, il vero impegno quotidiano di Palm di cooprogettazione insieme al cliente per ridurre gli impatti ambientali in ogni fase del ciclo di vita del prodotto.
Il pallet di legno è uno straordinario esempio di tutti gli argomenti relativi all' economia circolare: acquisti sostenibili da foreste certificate, eco-design, pensiero sistemico sia industriale che territoriale, economia della funzionalità, consumo responsabile,  gestione dei rifiuti.

L’economia circolare si basa su questi semplici principi. In primo luogo, al suo interno, un’economia circolare mira a riprogettare con i rifiuti.
Con questa filosofia  la Coop.Palm W&P recupera le eccedenze dei pallet Palm per produrre eccellenze in sistemi e componenti d' arredo
Il design e l'upcycling, in armonia,  valorizzano il legno in eccedenza  proveniente da filiere certificate  e legali PEFC e FSC. L’estetica del pallet è quella di un’icona del minimalismo industriale, che applicata a progetti per arredi di casa, ufficio, giardino, porta con sé tutta la forza e i principi dell’ecodesign: è modulabile, aggregabile, smontabile. Ogni suo pezzo è riciclabile o sostituibile…è l'esempio indiscusso di un'economia circolare e  un approccio di riciclo creativo che favorisce scelte di acquisti consapevoli
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