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“A essere determinante non è l’offerta, ma la domanda e la domanda siamo noi”. (Leonardo Becchetti, economista)


È possibile un nuovo modello di economia sostenibile?
In un panorama vastissimo di scelte, le motivazioni per cui si acquista un prodotto rispetto ad un altro derivano da una serie di fattori. Con il crescere delle preoccupazioni ambientali e sociali, comprendere quanto i sentimenti dei consumatori si riflettano sulle loro azioni è sempre più importante.

Secondo  Leonardo Becchetti, docente di Economia politica all’Università di Roma “Tor Vergata” e presidente del Comitato etico di Banca Etica, cambiando poche regole è possibile rendere la responsabilità sociale economicamente conveniente, tramite l'introduzione di un sistema di mercato a quattro mani che comprenda mercato, istituzioni, cittadinanza attiva, imprese, superando quello a due mani, costituito solo da mercato e istituzioni.

Dalle ultime indagini Nielsen sulla responsabilità sociale dei consumatori è stato rilevato che un 55% dei cittadini intervistati è disposto a pagare di più per prodotti e servizi offerti da imprese che hanno implementato programmi in abito ecologico e sostenibile. 

«La forza decisiva per costruire dal basso un benessere equo e sostenibile sarà il “voto col portafoglio”. Ovvero la sempre maggiore consapevolezza dei cittadini che le loro scelte di consumo e risparmio sono la principale urna elettorale che hanno a disposizione» dice Leonardo Becchetti che ha coniato il termine "voto col portafoglio" e ha introdotto il concetto di “formula della relatività”, sottolineando come il cambiamento funzioni solo se in molti scelgono la sostenibilità, un esempio di tutto ciò lo troviamo nei fondi etici( fondi comuni di investimento che investono in strumenti finanziari di emittenti come Imprese, Organismi sovranazionali o Stati con un elevato profilo di responsabilità sociale e ambientale) oggi pari al 30%.


Per poter “votare con il portafoglio” sono necessarie classifiche realizzate in base alla responsabilità ambientale e sociale oggi disponibili per diversi settori. Aziende che smaltiscono adeguatamente gli scarti, che ripartiscono equamente gli utili tra tutti gli stakeholder, che si adoperano per eliminare ogni condizione di degrado nella vita dei lavoratori, che coinvolgono i lavoratori e li rispettano, che non eludono il fisco, che non corrompono, che non delocalizzano in Paesi con mano d’opera a basso costo e che non si rifugiano nei paradisi fiscali, possono così trovare sostegno e avere prospettive di sviluppo, a vantaggio di un benessere che ricade sulla collettività. “L’azione del portafoglio” esercitabile dal consumatore critico, ancora più incisivo se rafforzato dalla pressione esercitabile attraverso gruppi o associazioni sensibili, è incredibilmente potente, perché contagia le imprese spingendole ad una maggiore responsabilità sociale. Agisce così tanto sui consumi quanto simultaneamente anche sull’ambiente, sul sociale e quindi sulla felicità degli esseri umani.


L'obiettivo di Becchetti è quello di creare tra i cittadini la consapevolezza di questa forza, invitandoli a votare con il portafoglio. Un voto che vale molto di più del voto politico e che si esercita premiando nei consumi quelle aziende all’avanguardia nella creazione di valore economico socialmente e ambientalmente utile. Partendo dal basso si possono innescare piccoli meccanismi che possono risolvere anche grandi problemi.  

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