I servizi

Eco progettazione

Eco progettazione

Progettiamo imballaggi che impieghino la minor materia prima possibile compatibilmente con la portata e l'utilizzo (ecodesign).
approfondimento...

 Eco-progettazione:tecnologia a servizio del cliente

La progettazione dei pallet inizia con una attenta analisi delle esigenze di movimentazione e stoccaggio del Cliente. Sui progetti avviati vengono condotte prove strutturaii per la verifica delia portata e delle performance, con ii supporto di un apposito programmer di simulazione che analizza ii comportamento dinamico e statico in diverse condizioni di utilizzo (a terra, accatastato, sollevato con forche, stoccato su scaffalature sul lato lungo e sul lato corto e in caso di impatto).

Per ogni nuovo modello progettato viene elaborate una scheda prodotto in cui vengono riportate tutte le informazioni relative al pallet, comprese:
Descrizione e dimensioni
Norma o specifica tecnica di prodotto
Umidità, volume, peso e carico nominale
Composizione del pallet (Distinta base legname e chiodi)
Caratteristiche costruttive (sporgenze, marcatura, smussature, ecc.)
Disegno tecnico con proiezioni ortogonali e visione 3D
La nostra capacità progettuale unita alla conoscenza del legno ci ha permesso di dimostrare che gli imballaggi in legno sono i migliori strumenti anche ai fini della certificazione HACCP, infatti è stato stilato un documento il quale elenca tutti i vantaggi che il pallet in legno può fornire al fine di ottenere questo tipo di certificazione che è fra le più severe attualmente in vigore in italia.

Test di portata

Disponiamo di software per calcolare la portata teorica di un pallet nelle varie modalità d'utilizzo (posto a terra, su scaffalature, accatastato..)
approfondimento...

Palm Spa collabora con il CRIL (Centro ricerche imballaggi in legno) di Viadana, il più avanzato laboratorio italiano dove è possibile testare fisicamente ogni tipo d'imballaggio per certificarne le performance (portata, resistenza agli stress da trasporto...). Prestazioni del pallet richieste dalle norme ISO EN. I requisiti richiesti ad un pallet dipendono da come esso viene impiegato. 

E’ questo il primo principio che guida la norma ISO 8611, diventata standard internazionale nell’anno 2005 e riferita a  tutti i tipi di pallet, siano essi di legno, di plastica, di cartone o di metallo.
La norma prevede tre modalità d’impiego del pallet:
    soltanto  accatastamento,
    accatastamento e scaffalatura,
    movimentazione senza accatastamento e scaffalatura.(Per accatastamento si intende la sovrapposizione di uno o più pallet carichi posti su una base piana, orizzontale e rigida.)

Con scaffalatura porta pallet si intende il posizionamento di un pallet con il proprio carico sopra uno scaffale, dove esso viene appoggiato su staffe o longheroni che toccano una ridotta porzione della superficie totale del piano di appoggio del pallet.
La movimentazione si riferisce all’uso del pallet con  le forche del carrello elevatore.

Il secondo principio  applicato dalla norma è che i vari test previsti valutano soprattutto il comportamento alla  flessione del pallet, verificano cioè  la sua rigidità, quando esso è sottocarico  ed impiegato secondo una delle modalità precedenti.

Al riguardo è di fondamentale importanza capire il concetto di forza/resistenza del  pallet.
Per un pallet, il concetto di forza/resistenza è composto da due valori distinti:
    Il valore (in Kg) del carico ultimo di rottura del pallet (= robustezza del pallet)
    Il valore di flessione (in %) sia del pallet sotto carico che del pallet dopo la rimozione del carico (= rigidità del pallet) 

fonte CRIL

Trattamento fitosanitario

Il trattamento prima della spedizione è la misura fitosanitaria individuata dall’IPPC la base dello Standard internazionale ISPM-15.
approfondimento...
La globalizzazione dei mercati degli ultimi anni ha portato all’intensificarsi degli scambi commerciali fra i vari Paesi.

Talvolta il materiale da imballaggio in legno ha rappresentato un canale di introduzione e diffusione degli organismi nocivi. Si è reso quindi necessario diminuire il rischio di possibili infestazioni introducendo alcune misure fitosanitarie per evitare possibili impatti economici ed ambientali sul patrimonio forestale mondiale.

Le possibili misure fitosanitarie sono:

    divieto di importazione (garantisce la massima sicurezza fitosanitaria, ma comporterebbe il blocco del commercio mondiale),
    introduzione di requisiti fitosanitari particolari (pest free area),
    richiesta del certificato fitosanitario (documento rilasciato dall’NPPO),
    ispezione all’entrata (con notevole impiego di risorse per le ispezioni),
    trattamento prima della spedizione.

Il trattamento prima della spedizione è la misura fitosanitaria individuata dall’IPPC ed è la base su cui si fonda lo Standard internazionale ISPM-15. In breve questo Standard prevede che gli imballaggi di legno grezzo debbano essere trattati (trattamento termico - HT o trattamento di fumigazione con bromuro di metile - MB) e, successivamente, certificati con il marchio IPPC/FAO. Questo marchio deve essere controllato attraverso un sistema di certificazione delle imprese della filiera degli imballaggi di legno e dei trattamenti.

L'elenco dei Paesi che richiedono il Marchio

FITOK

Approfondimento sul trattamento FAO-ISPM#15