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Al via il progetto di ricerca “TREES”, finanziato dalla DG Affari Interni della Commissione europea.  Trees (Timber Regulation Enforcement to protect European wood Sector from criminal infiltration), è un progetto di ricerca transnazionale della durata di 20 mesi che ha l’obiettivo supportare il regolamento Ue entrato in vigore il 3 marzo 2013 ( Due Diligence) , per rafforzare gli strumenti anti-corruzione europei contro le attività illecite che ogni anno vengono commesse nel settore foresta-legno e per indagare sulle falle nell’attuale normativa comunitaria. 

L'attività di ricerca prevede la creazione di uno strumento che permetta di favorire e mitigare il rischio di incorrere nell'acquisto di legno contraffatto o illegale passando attraverso attività quali interviste a operatori specializzati del legno e attraverso attività di ricerca, raccolta e analisi di dati ufficiali forniti da forze di polizia e Governi.

La prima fase, è stata molto simile a un lavoro di investigazione vero e proprio, alla scoperta della fisionomia dei casi di illegalità nella filiera che parte dalla foresta e arriva ai prodotti in legno.  "Per portarla avanti - rivela Brunori Segretario Generale PEFC Italia - sono state fatte indagini e interviste anonime a rappresentanti di aziende del settore e ad ufficiali dei corpi di Polizia dei cinque Stati coinvolti".  Le analisi hanno scoperto che gli illeciti riguardano soprattutto la legna da ardere e si è riscontrato, nelle importazioni di semilavorati, una grande difficoltà nel controllare i tagli delle foreste di alcuni Paesi,  a partire dalla Cina.  "Questo significa - spiega Brunori - che le aziende anche del nostro Paese molto spesso trovano complicato garantire la trasparenza della provenienza della materia prima che utilizzano nel loro processo produttivo.Questi dati dimostrano ancora una volta che optare per prodotti certificati Pefc è una delle poche garanzie sicure della provenienza della materia prima che assicura, allo stesso tempo, la sostenibilità delle operazioni di gestione e taglio e il rispetto dei diritti di lavoratori e popolazioni locali".


Un’esigenza quanto mai sentita visto che la Ue è tra le maggiori importatrici di legno, la cui origine resta spesso poco chiara.Tra evasione fiscale, riciclaggio e mancato rispetto delle regole del mercato del lavoro, il traffico illegale del legno danneggia sia il mercato legale sia il mercato interno, inteso in senso più ampio e trova il punto di maggior vulnerabilità proprio nella possibilità di corruzione che si verifica in vari punti della catena del commercio, dal taglio illegale alle dogane alla falsificazione dei documenti presentati all'acquirente.

Palm Spa parteciperà al progetto, poichè da anni lotta contro questa piaga sociale e con il Greenpallet sano, sistemico, etico, ha scelto di contrastare l’illegalità e di offrire a imprese e consumatori molto di più di un semplice imballaggio, un partner per garantire salubrità e legalità, un Greenpallet a favore della sostenibilità, realizzato nel rispetto dell’ambiente e dei principi etici dei lavoratori.

Nella scelta dei fornitori di legname, infatti, Palm privilegia il legno proveniente da foreste certificate PFC e PEFC per la gestione forestale responsabile, ha incluso nel processo produttivo l’utilizzo di energia proveniente da fonti rinnovabili, progettando ogni pallet con un approccio sistemico all’ecodesign, nell’ottica di considerare gli impatti ambientali di ogni ciclo produttivo,diminuendo fin dall’origine i rifiuti e i costi di smaltimento.Inoltre sono state monitorate in modo sempre più preciso le tratte coperte, per cercare di ottimizzare consegne esaturare il più possibile i mezzi in movimento, sfruttando i viaggi di ritorno per recuperare pallet usati e rotti spesso giacenti nei magazzini dei clienti, che ha portato a una riduzione di emissione di  CO2 emessa.

"La sostenibilità -afferma Barzoni- deve cominciare dalla catena di fornitura della filiera. Per questo coinvolgiamo i fornitori nella carta dei principi etici.A loro chiediamo qualità costante e certificazione. Puntiamo a fidelizzarli ad essere privilegiati nella fornitura".


Il primo incontro tra i partner del progetto è avvenuto il 3 ottobre a Treviso, durante il tradizionale appuntamento annuale delle associazioni dell’Area Legno di Federlegno Arredo, che quest’anno sarà dedicato al tema “bosco, legno, lavoro: insieme verso il futuro”. 
Al termine dei venti mesi di lavoro, verrà organizzato, nella sede di Interpol a Lione nella primavera 2016, un evento europeo di formazione con l’obiettivo di trasferire le informazioni acquisite e creare maggiore raccordo tra chi lavora nel commercio legale e chi invece deve controllare che il mercato operi nel modo più legale possibile.

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